set 18 2013

Il Dado di Paolo

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Ingredienti:

1,8 kg di pomodori maturi (quelli da sugo vanno benissimo, ma si possono usare anche gli altri)

800 g di cipolle

100 g di aglio

300 g di sedano

300 g di carote

100 g di basilico

1 mazzetto di prezzemolo

salvia, rosmarino, timo

altre erbe officinali a piacere

1 kg di sale fino (integrale)

NB 1: le dosi si riferiscono alle verdure prima della loro pulizia.

NB 2: entro certi limiti e a seconda dei gusti, le dosi possono essere variate (es. 150 g di aglio, 250 g di sedano, non mettere il timo…ecc.)

Preparazione:

Pulire bene tutta la verdura, in particolare i pomodori. Bisogna aprirli e levare i semi e la parte molliccia. I più “fighetti” potrebbero togliere anche la pellicina. Io non lo faccio perché è un lavoro immane. Spezzettate il tutto in modo che entri nel frullatore. Ricordatevi che la salvia, il rosmarino (solo le foglioline, i rametti eliminateli), il timo, il prezzemolo  e il basilico vanno frullati insieme alle altre verdure che hanno una certa consistenza, altrimenti non si sminuzzano bene. Io consiglio di mettere un po’ di tutto in ogni passata di frullatore. Mettete tutto quello che man mano frullate in un paio di marmitte belle grandi. Aggiungete un kg di sale fino integrale (1/2 kg per ogni marmitta) e mescolate. Lasciate riposare per un giorno, rimescolando ogni tanto. Alla fine invasettate il tutto in vasetti ovviamente ben puliti. A questo punto è fatta! I vasetti possono essere riposti in un armadietto; non necessitano di bollitura o altro…si conserveranno benissimo grazie al sale. Questa dose vi dovrebbe bastare fino alla prossima estate. Tenete presente che è piuttosto forte.

Usatelo con attenzione.

Buon appetito, Paolo

 

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mar 23 2013

A scuola di libertà…

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A_SCUOLA_DI_LIBERTA

Salve a tutti, volevo condividere con voi l’articolo apparso sulla rivista di “Terra Nuova“.
La mia riflessione è: normalmente un bambino finisce la scuola materna, il passaggio successivo è quello di iniziare le scuole primarie con serenità e sperando anche di trovare buoni insegnanti per il proprio figlio.
Per mia esperienza non posso dire lo stesso, perché dopo il primo anno di scuola statale ho scelto di spostare mio figlio in una scuola steineriana e quindi faccio parte di quelle famiglie che non condividono il programma didattico proposto ed hanno scelto la strada alternativa.
Non voglio generalizzare nelle mie osservazioni, mi permetto però di criticare i tempi di insegnamento che stanno utilizzando nelle scuole, a mio avviso non idoneo per bambini.
Mi sembra di vedere che sono sempre di più le famiglie che si avvicinano a scuole alternative, non vi chiedete perché?
Continuo a sentire che è in aumento il numero di bambini dislessici, qualcuno sa dirmi perché?

Ciao

Marta

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gen 26 2013

IL MEETING DEL RISPETTO

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IL RISPETTO SECONDO I GAS

Per presentare il “significato” della parola rispetto, abbiamo fatto un bel lavoro di gruppo assieme ad altre associazioni ed enti come l’istituto comprensivo, l’oratorio, la scuola dell’infanzia ecc nell’ambito dell’iniziativa “Facciamoci rete” che due anni fa a dato il via alla Carta Educativa di Coccaglio,… e questo impegno è lo stesso che vogliamo trasmettere a tutti.

Come gruppo ci piace condividere una nostra particolarità, di sentirci sensibili a disverse tematiche sociali, alimentari ed ambientali.

Le nostre riunioni, oltre all’acquisto consapevole, servono anche per approfondire situazioni attuali che ci aiutano a riflettere e prendere consapevolezza che tutti nel nostro piccolo possiamo cambiare qualcosa!

Ci sono informazioni che a volte possono spaventare… ma non si possono tenere sempre coperti occhi e orecchie sperando che qualche supereroe trasformi il mondo!

Tutto ciò che vediamo attorno a noi è fondamentale per il nostro benessere, non sono le quattro mura di casa che ci possono proteggere da malattie, inquinamento ecc. ma è il nostro buon senso che deve risvegliarsi.


Siete tutti invitati al “meeting del rispetto” che si terrà giovedì 31 gennaio alle ore 20:30 presso la scuola dell’infanzia “Urbani e Nespoli”.

Eventi Rispetto gennaio 2013

 

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gen 11 2013

Convegno “Uso dei pesticidi e salute”

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Il 27 Ottobre 2012 si è tenuto presso il Monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo il convegno “Uso dei pesticidi e salute: impatto delle pratiche agroindustriali su ambiente e salute”.

Il convegno, voluto e organizzato da diverse associazioni e liste civiche della Franciacorta in collaborazione con l’associazione “Medici per l’ambiente – ISDE“, ha permesso di coinvolgere i cittadini nel processo di creazione di un regolamento sull’uso di prodotti fitosanitari.

Come è ben documentato ormai da numerosi studi, l’agricoltura industriale odierna ha conseguenze negative sia sulle risorse naturali sia sulla salute umana, oltre a essere non più sostenibile in termini energetici e di bilancio economico.

A questo link potete scaricare gli Atti convegno.

Per rimanere aggiornati su questa iniziativa vi invitiamo a visitare questo sito: http://partecipazionecivicacortefranca.blogspot.it.

 

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ott 02 2012

PULIAMO I PARCHI

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Le associazioni di “Facciamoci Rete” hanno organizzato per Domenica 7 Ottobre una giornata in cui si puliranno i nostri parchi comunali per diffondere il rispetto ambientale.

L’invito è esteso a tutta la cittadinanza, adulti e bambini, genitori, figli, nonni, zii e cugini.

Ci troveremo alle 14,00 in piazza Luca Marenzio per ricevere le indicazioni, alle 14,30 puliremo i parchi comunali e alle 16,00 concluderemo questa manifestazione con una buona merenda per riprenderci dalla fatica ;D.

Qui trovate il volantino con il programma completo.

Vi aspettiamo numerosi.

La Terra è di tutti ed è solo curandola e rispettandola che potremo vivere in armonia.

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ago 23 2012

Appello acqua Alex Zanotelli

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Crediamo sia giusto diffondere…


APPELLO ACQUA

“LA VOCE DEL SIGNORE TUONA SULLE ACQUE …” Così un’antica preghiera ebraica esaltava la presenza misteriosa di Dio anche sulle

acque!(Salmo 29)

In questa torrida estate speravo proprio di darvi notizie rinfrescanti da Napoli sull’acqua.
Il 31 luglio infatti c’era stato annunciato che finalmente si sarebbe realizzato il grande sogno napoletano e cioè che finalmente ARIN spa (la società che gestisce l’acqua di Napoli) si trasformasse in un’Azienda Speciale(Acqua Bene Comune-Napoli). Il Consiglio Comunale aveva così votato il 26 ottobre 2011. Ma perché quel voto diventasse realtà giuridica bisognava che l’Arin andasse a firmare il passaggio davanti al notaio. Ma le pressioni , da parte di potentati economico-finanziari, sono state talmente forti da impedirlo. Tant ‘è che il 31 luglio c’è stata sì una firma dal notaio, ma a una “condizione” ,e cioè che entro il 15 novembre si faccia ‘un piano industriale e finanziario’ ,piano che non è stato elaborato dal novembre scorso! Il comitato dell’Acqua napoletano e campano, che dal 2004 ha lavorato con passione e ostinazione per questa trasformazione, dovrà ancora attendere prima di annunciare la buona notizia che Napoli è diventata la capitale dell’acqua pubblica. Con ansia attendiamo quel giorno!
Per fortuna che a consolarci è arrivata la decisione della Corte Costituzionale (20 luglio) che dichiarava l’illegittimità dell’articolo 4 della Finnziaria-bis 2011. Infatti quell’articolo disponeva la possibilità per gli enti locali di liberalizzare i servizi pubblici. “Non si esagera dicendo che questa è una sentenza storica- ha scritto S.Rodotà- perché in concreto denuncia ed elimina una clamorosa frode del legislatore.” E’ la prima volta che , con tale nettezza, è stato affermato il diritto dei cittadini a veder rispettato il referendum. Questa è una straordinaria vittoria per il popolo dell’Acqua! Per questo è legittima la reazione dei cittadini di ribellarsi ai tentativi di violare la legalità fissata dal Referendum. Per cui sosteniamo con forza la campagna di ‘Obbedienza civile’ al Referendum, lanciata dal Forum italiano dei movimenti dell’acqua, che invita i cittadini italiani ad autoridursi del 7% le bollette dell’acqua. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, questa campagna ne esce rafforzata e deve estendersi su tutto il territorio nazionale, ove questo è possibile (contattare i comitati provinciale e regionali).
Altrettanto impellente,per me, diventa ora portare in Corte Costituzionale la ventilata multiutility dal Nord da realizzarsi attraverso al fusione di tutte le spa multiutility esistenti :A2A, Iren, Hera- Acegas-Aps…formando un mostro finanziario che gestirebbe i servizi pubblici dal Nord Italia. Chi porterà questo sgorbio in Corte perché venga dichiarato non cosituzionale?
Altra bella notizia: il Consiglio di Stato si è pronunciato il 24 luglio sulla vicenda dell’Acea, l’azienda che gestisce l’acqua di Roma. Il sindaco di Roma Alemanno è deciso a vendere il 21% delle quote (il Comune di Roma ne detiene il 51%), il resto è in mano alla multinazionale Suez e a Caltagirone. I giudici del Consiglio di Stato hanno deciso che il sindaco non può farlo. Questo potrebbe segnare la sconfitta di Alemanno. E Roma potrebbe ottenere un’altra bella vittoria per ‘Madre Acqua’!
Abbiamo bisogno di tante vittorie locali per forzare i partiti e il governo Monti a rispettare seriamente il Referendum .Per questo dobbiamo portare questa spinta propulsiva anche in Unione Europea. E’ questo lo scopo della prima iniziativa legislativa dal basso per costringere il Parlamento Europeo a portare le risorse idriche fuori dalle logiche del mercato. L’occasione è offerta dall’ “Iniziativa dei cittadini europei”(ICE),uno strumento introdotto dal Trattato di Lisbona che assegna ai cittadini il diritto di proporre alla Commissione Euoropea atti legislativi sulle politiche di propria competenza. Per formulare la proposta sono necessarie un miline di firme in almeno sette paesi della UE .Per il momento la raccolta è aperta solo in forma cartacea.
Per informazioni sull’iniziativa www.righ2water.eu Per scaricare i moduli di raccolta firme:http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/attachments/Modulo_raccolta_firme_I CE.pdf

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E’ una campagna importante questa in europa perché conosciamo l’enorme pressione delle multinazionali dell’acqua come vivendi, Suez,Coca-cola o Sepsi…..stanno facendo sul Parlamento Europeo.
Tocca a noi italiani che abbiamo vinto un Referendum sull’acqua a dare una mano forte perché questo impegno dilaghi anche in Europa.

Dobbiamo rimanere uniti! Solo rimanendo uniti possiamo vincere. E la speranza rinasce dal basso!

Napoli,11 agosto 2012

Alex Zanotelli

 

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ago 20 2012

Codice E150d…..

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Con questo titolo non voglio dare un codice segreto oppure un codice d’accesso…..ma semplicemente mi piacerebbe sapere cosa ne pensate di questa informazione!

Vi riporto l’articolo:

Chi paga il pifferaio sceglie la musica

In giornate così calde, si cerca refrigerio anche con bibite e bevande. Io evito quelle che contengono Il 4-metilimidazolo, in Europa identificato dal codice E150d,  che conferisce il classico color caramello alle bibite a base di cola (es. Coca Cola e Pepsi), di chinotto, e di thè. Dal 2008 il 4-metilimidazolo è inserito nella lista di sostanze nocive per la salute dell’uomo per il rischio di cancerogenicità. Secondo i dati del  Center for Science in the Public Interest (CSPI, una delle più importanti associazioni che si occupano dell’impatto delle sostanze tossiche sulla salute)  i livelli di 4-MEI nelle bevande a base di cola delle maggiori corporation aumentano il rischio di cancro sino a 4,8 casi su 100.000 . “Può nuocere gravemente alla salute” è quanto sarebbe dovuto comparire sulle bottiglie e sulle lattine delle diffusissime bevande, in base alla legge californiana, dove la sensibilità ambientalista e l’attenzione contro le sostanze inquinanti e tossiche presenti nel cibo e nell’acqua sono molto alte.

Con la “California Safe Drinking Water and Toxic Enforcement Act” hanno inteso salvaguardare l’acqua potabile e le bevande dalla presenza di sostanze tossiche, cancerogene o mutagene, vietando la vendita dei prodotti che li contengono o imponendo l’obbligo di renderne nota la presenza segnalando i pericoli che l’assunzione comporta. Per evitare di apporre la “scomoda” etichetta sulle bottiglie delle tanto amate bevande la Coca-cola e la Pepsi-cola hanno modificato la formula segreta, ma non in Europa, dove l’E150d è ancora ammesso. Mancherebbero le evidenze scientifiche della tossicità alle dosi assunte. Ma chi deve fornire questi studi se gli articoli scientifici sulle bevande più comunemente consumate sono dalle quattro alle otto volte a vantaggio degli interessi finanziari della ditta che li sponsorizza, rispetto ai risultati degli articoli che non ricevono finanziamenti dalle industrie? Nessuno tra gli studi sulle bibite gassate  sostenuti dall’industria arriva ad una risultato negativo. Neanche uno.

“Chi paga il pifferaio sceglie la musica”, sia per i prodotti alimentari che per i farmaci ed i vaccini.

http://www.rischiochimico.it/drupal/content/colorante-cancerogeno-nella-coca-cola-e-pepsi-il-4-metilimidazolo-e150d

Lesser LI, Ebbeling CB, Goozner M, Wypij D, Ludwig DS (2007) Relationship between Funding Source and Conclusion among Nutrition-Related Scientific Articles. PLoS Med 4(1): e5. doi:10.1371/journal.pmed.0040005

 

 

Buona vita!

Marta

 

Tratto dal sito: http://www.eugenioserravalle.com/2012/07/05/chi-paga-il-pifferaio-sceglie-la-musica/

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lug 19 2012

Marchio bio made in Gas

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Ecco il marchio bio made in Gas

Data pubblicazione:
03/07/2012

In Lombardia prende piede il Sistema partecipativo di garanzia, Spg: i consumatori dei Gruppi di acquisto solidale certificano la biologicità dei produttori. Grazie a un progetto promosso dal non profit e cofinanziato da Fondazione Cariplo

Frumento

Luglio 2012: la rivoluzione arriva a tavola. Dal basso. Nasce un nuovo marchio di biologicità di un produttore, ottenuto attraverso lo sguardo diretto dei consumatori riuniti nei Gas, Gruppi di acquisto solidale.

Succede in Lombardia, ma se questo esperimento pilota funziona si può scommettere che verrà replicato a catena in tutta Italia. Un’alternativa alla certificazione biologica istituzionale e alla relativa burocrazia? “Non proprio, piuttosto è un modello complementare, che rafforza i legami tra le persone e la valorizzazione del mercato locale”, spiega Marco Servettini, coordinatore del progetto Per una pedagogia della terra, attivo da gennaio 2012 su tre province lombarde (Como, Monza e Varese) ma entrato nel vivo da luglio: “dopo i primi mesi di adempimenti burocratici, ora si è partiti con le visite alla ventina di produttori finora coinvolti nell’iniziativa”. E’ con loro che sono state stese le linee guida per la certificazione Spg, Sistemi partecitativi di garanzia (dall’inglese Pgs, Participatory guarantee systems).

Le prime filiere coinvolte nel nuovo marchio, “che non sarà un mero bollino ma il risultato di un processo condiviso”, riguardano al momento gli ortaggi, ma da settembre anche la produzione animale e i prodotti trasformati come latticini, salumi, conserve e miele. Il progetto è cofinanziato da Fondazione Cariplo (con un contributo di 75mila euro su 130mila totali) e promosso da varie realtà non profit, tra cui i tre Des, Distretti di economia solidale, delle province coinvolte (Desbri, distretto della Brianza, Des ComoDes Varese), cooperativa ScretAiab Lombardia, Associazione italiana agricoltura biologica. “Si tratta di stabilire un vero e proprio patto tra produttori e consumatori, dove la relazione è al centro di ogni processo ma dove le verifiche non si limitano a una semplice stretta di mano, piuttosto a uno stringente controllo di qualità”, aggiunge Servettini, da poco diventato consigliere comunale di Como, città in cui vive. Le visite alle imprese, sociali e non, coinvolte nell’Spg (domenica 8 luglio esce la prima delegazione in Brianza , leggi qui) seguono uno schema fisso: a conoscere i produttori di un distretto andranno tecnici, gasisti e produttori degli altri due distretti del progetto.

Ai tavoli di coordinamento dei singoli distretti partecipano i Gas locali, le reti di produttori della zona e i tecnici esperti di Spg, pratica inedita da noi ma già attiva in molti paesi esteri (Francia in primis, con l’esperienza modello di Nature et progrès, federazione il cui sistema partecipativo di garanzia raccoglie centinaia di produttori) sotto il cappello dell’Ifoam, Federazione internazionale agricoltura organica. “Contiamo che il primo Pgs lombardo sia realtà entro fine anno. Vorremmo che sia un apripista, ovvero che poi possa essere replicato altrove”, conclude Servettini, “in tempi di dura crisi economica, bisogna puntare sul capitale delle relazioni, che è anticiclico e non segue le logiche di mercato, perché unisce all’investimento commerciale un solido approccio valoriale”.

Daniele Biella
articolo apparso su Vita.it

 

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mag 24 2012

Decalogo Antispreco

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Il tema della nostra festa di quest’anno, che ahimè a causa della pioggia è andata come è andata!, era lo spreco alimentare.

Alcuni dei nostri hanno studiato a fondo l’argomento e hanno creato questo decalogo molto interessante e istruttivo.Qui potete scaricare anche una versione pdf da stampare e magari attaccare in cucina.

  1. Scrivere la lista della spesa seguendo il proprio menù settimanale pianificato e controllare cosa si ha già in casa. Meglio non lasciarsi influenzare dalle offerte promozionali tipo 3×2.
  2. Una volta in negozio guardare attentamente le date di scadenza dei prodotti.
  3. Controllare che il frigorifero/freezer siano puliti (si dovrebbero pulire almeno 2 volte al mese) e funzionino correttamente.
  4. Tenere in ordine il frigorifero e la dispensa mettendo davanti i prodotti in scadenza.
  5. Nel frigorifero sistemare i prodotti nel posto giusto a seconda della collocazione dei punti freddi.
  6. Congelare il cibo fresco e gli avanzi prima che si rovinino, confezionandolo in piccole quantità.
  7. Cucinare con intelligenza: calcolare le giuste quantità.
  8. Non servire porzioni troppo abbondanti; chi vuole potrà servirsi una seconda volta.
  9. Imparare a cucinare gli avanzi (possono essere utili questi link: www.greenme.it, www.nonsprecare.it).
  10. Ciò che non si può recuperare cucinando, mettilo nel composter e avrai meno rifiuti e un ottimo fertilizzante.

E ricordatevi che sprecare il cibo è molto grave.

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mag 14 2012

GAS in festa 2012…Spreco alimentare e dintorni

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Visto il successo dell’anno scorso abbiamo deciso di festeggiare di nuovo insieme a voi.

Quest’anno il tema portante della festa sarà “Spreco alimentare e dintorni”, per sensibilizzare a usare con più giudizio sia il cibo sia tutte le altre “cose” che ci circondano.

Abbiamo organizzato laboratori di riciclo per bambini: impareranno a creare oggetti utili usando vecchie scatole, bottiglie di plastica, grucce per il vestiti e quant’altro di solito viene gettato nella spazzatura. Anche per gli adulti ci saranno laboratori per imparare a pulire in modo ecologico diminuendo l’uso di prodotti e quindi degli imballaggi; ma anche consigli erboristici e baratto.

E non dimenticate il concorso “RICICLARTISTA”.

Per informazioni più precise anche sugli orari vi rimandiamo al volantino.

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